Danza del ventre: i sette passi verso il benessere

La danza del ventre è una danza olistica, nella misura in cui l’approccio che si ha è orientato al benessere della persona.

Renata Bandelloni danza del ventre
Renata Bandelloni – danza del ventre. Ph. Marco Pasquini.

Sia nell’insegnare, sia nell’apprendere, è necessario avere rispetto, cura e attenzione, per sé e per gli altri. Seguendo il giusto approccio, si arriva ad una sensazione di benessere totale, partendo dal piano fisico, passando per quello emozionale, fino ad arrivare a quello spirituale.

Dalla costruzione del movimento eseguito muovendo consapevolmente le singole parti del corpo, si arriva al’espressione del sé, alla comunicazione e alla libertà di lasciarsi andare.

  1. Muladhara.
    La prima liberazione inizia dai piedi: via le scarpe. È a piedi nudi che danziamo per ritrovare il contatto con il suolo, con la terra, con le nostre radici. Piedi completamente poggiati a terra per avere stabilità ed equilibrio.
  2. Swadhisthana.
    Iniziamo a muovere il bacino, entriamo in contatto con la nostra parte femminile lasciandola libera di esprimersi. Iniziamo a sentire ogni singola parte del nostro corpo e impariamo a muoverla armoniosamente.
  3. Manipura.
    Con impegno e forza di volontà scopriamo che possiamo eseguire quei movimenti che inizialmente ci sembravano così strani e irraggiungibili.
  4. Anahata.
    Amiamo il nostro stesso corpo così com’è: è quello che ci permette di muoverci e danzare. Prendiamocene cura e rispettiamone le potenzialità. Danziamo per noi stesse perché ci piace farlo e ci fa stare bene, danziamo per gli altri per portare gioia.
  5. Vishuddha.
    Prendiamo confidenza con i movimenti, una volta imparata la tecnica, andiamo oltre e diamo libero sfogo alla nostra creatività, comunicando le nostre emozioni, esprimendole attraverso il movimento.
  6. Ajna.
    L’intuizione ci guida nell’improvvisazione, danzare liberamente su una musica di cui intuiamo i prossimi passaggi musicali che andremo a interpretare con il corpo. L’intuizione si amplifica maggiormente danzando a coppia o in gruppo, creando i movimenti sul momento, senza seguire schemi predeterminati.
  7. Sahasrara.
    Danziamo spensierate per liberare lo spirito, danziamo per noi, danziamo per la nostra anima, sentiamoci libere di muoverci seguendo il flusso della musica e delle emozioni. Abbiamo imparato la tecnica, adesso possiamo dimenticarla e lasciarci andare alla danza.

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