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Molti dei vecchi “rubinetti” non sono più attivi, sono cambiati alcuni meccanismi e ci sono stati aggiornamenti, ecco quindi un elenco di nuove possibilità.
Per i pagamenti potete utilizzare sia l’indirizzo del vostro portafoglio virtuale, wallet, oppure un semplice indirizzo email, facendovi un account su xapo.

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Il Duo ReA e le magie d’Oriente. Festival dell’Oriente di Carrara, edizione 2016

Le emozioni sono ancora forti, indelebili tracce di una giornata fantastica. La partecipazione del Duo ReA al Festival dell’Oriente di Carrara, edizione 2016 è stata un successo, i volti entusiasti della piccola significativa folla radunata davanti allo stand nei momenti delle esibizioni ci hanno riscaldato i cuori, non ci aspettavamo un così grande e caloroso riscontro.

Duo ReA (Renata – Aura) allo stand di Stardust e  i Suoni di Seba

Profonda gratitudine per Alessio Boni e Marcello Calasso che, non solo ci hanno ospitate nello stand di Stardust e i Suoni di Seba, ma ci hanno trattate come vere e proprie principesse. Danzare sulla musica degli strumenti dal vivo è ben altra cosa rispetto a una traccia audio registrata. I suoni densi e corposi fanno vibrare, i movimenti nascono da soli, si amalgamano alla musica e tutto nasce e prende vita sul momento.

Duo ReA (Renata – Aura) improvvisazione con Marcello Calasso e Alessio Boni: danzare o suonare, questo è il problema

La disponibilità al gioco, la voglia di creare, ha reso possibile la magia, quella sottile e potente energia, la sinergia perfetta che si è creata e che ha dato vita a momenti unici e indimenticabili.

Impareggiabile il casuale ritrovarsi a improvvisare creando ritmi fondendo cajon, tabla e cimbali, tutto si può, basta osare e utilizzare quel pizzico di follia creativa che ci muove.

Foto Show con il duo ReA (Renata – Aura) a Le Village Berbere di Fathi

Un altro momento che ricorderemo con gioia è il foto show che è nato allo stand allestito con le rappresentazioni di tigri, cammelli e elefanti e una spettacolare tenda berbera con tanto di cuscini e narghilè. Grazie alla disponibilità e alla cortesia del signor Fathi de “Le Village Berbere”, proprietario dell’allestimento, abbiamo potuto portare a casa degli scatti unici e originali e abbiamo potuto vivere il nostro speciale sogno d’oriente. L’impresa sarebbe stata impossibile senza il fotografo Marco Pasquini, che anche in questa occasione ci ha dato la sua disponibilità seguendoci nella nostra avventura, immortalando per noi momenti indimenticabili.

duoreaallstaff

Arrivederci alla prossima volta!

Le foto in questo articolo sono di Marco Pasquini.

Il Duo ReA al Festival dell’Oriente a Carrara – 1 Novembre 2016

I giorni 28, 29, 30, 31 ottobre e 1 novembre il Festival dell’Oriente, dopo la pausa dello scorso anno, farà di nuovo tappa a Carrara MS.
È con immenso piacere che il Duo ReA annuncia la sua partecipazione all’edizione 2016 di questo straordinario evento.

Renata e Aura ringraziano sentitamente Alessio Boni e Marcello Calasso con i quali si presenteranno, improvvisando sui magici suoni da loro proposti.
Con Stardust e I Suoni di Seba le melodie fluiranno avvolgenti trasformandosi in movenze sinuose e vive.

La partecipazione del duo Rea è prevista per il giorno 1 Novembre 2016, presso lo stand di Stardust & I Suoni di Seba.

In questo articolo, le foto di Renata e Aura sono di Marco Pasquini.

2 luglio 2016 – il Pozzo della Madonna (il Paradiso) a Malbacco

Dopo aver incontrato un primo cartello che indica una deviazione per Azzano, trovo l’indicazione di zona a traffico limitato a Riomagno, cavolo già qui? c’è scritto due chilometri, proseguo. Ecco adesso c’è la transenna e ci sono gli addetti al controllo, di qui non si passa. siamo in zona Desiata, dove immaginavo che fosse la delimitazione, meno male che non hanno deciso di metterla più giù. C’è uno spazio libero a lato della strada, parcheggio e subito dopo va via quello davanti a me. Mi metto le scarpe da ginnastica e inizio a camminare per la strada asfaltata, incontro il primo dei cartelli numerati, Cappello si chiama la zona dove devo scendere, non Castello, come avevano scritto sul blog dove ho trovato l’indicazione del percorso, in ogni caso è il numero 4.

Per la strada ci sono diverse piante di fico,DSCN5693.JPG quelle che hanno i fichi non ne hanno di mangiabili, sono ancora troppo piccoli, i rovi sono in fiore e per oggi niente more. La strada inizia a salire, cavolo se sale, mi faccio una gran sudata. Vedo in lontananza il quarto cartello, ci sono un paio di persone lì, lo raggiungo è questo, con il pennarello hanno lasciato una scritta inequivocabile: “È QUI !!!”.

Imbocco il sentiero, si percorre abbastanza bene, grazie alle indicazioni trovate riconosco la parte vicina ad un edificio diroccato dove bisogna salire e infine arrivo. Che spettacolo, che vista, una meraviglia, il Paradiso per davvero , e qui infatti l’hanno sempre chiamato così.

Quelle poche foto che avevo visto online, temevo che fossero state rese più belle e invece è proprio così, fantastico.DSCN5755.JPG
Quanta gente, sono quasi tutti giovanissimi, in acqua non c’è nessuno, sono tutti sui sassi. Io mi bagno, l’acqua diventa subito molto profonda, non mi inoltro, ma mi immergo fino a collo, ah com’è fredda, che spettacolo, dopo la gran sudata che ho fatto ci voleva proprio, una goduria e un refrigerio inenarrabili, gelida acqua di fiume. Mi guardano tutti in modo strano, piano piano qualcuno comincia a immergersi, ma poco dopo aver toccato l’acqua ne esce infreddolito. E quelli lassù come ci sono arrivati? Ci sono due ragazzi che camminano in cima alla roccia, dove inizia lo scivolo che porta giù il getto d’acqua che lo ha scavato dritto e ripido. dopo la rinfrescata, mi metto sull’asciugamano nell’angolo che mi sono conquistata e mangio.

Dopo non molto, i due saliti lassù, si sistemano all’inizio dello scivolo e e si tuffano nella pozza, ma non si grattano la schiena così? Magari la pietra è liscia, oppure l’acqua protegge dal contatto diretto, non ne ho idea, complimenti per il coraggio. Più tardi un intero gruppo di persone va via e si libera dello spazio, bravi, portate via tutto lo sporco, bottiglie e varie. Da qualche parte, un bicchierino di plastica, una forchetta, qualcuno ha lasciato anche delle scritte su delle pietre.

Abbiate rispetto, è un luogo di una bellezza disarmante, basta così poco per preservare tutto il suo fascino naturale e selvaggio.

12 luglio 2016 – le piscine

[…]Si riparte, lungo il tragitto ci sono dei piccoli di gabbiano con il loro piumaggio ancora scuro. Il passaggio per entrare ha solo quaranta centimetri di fondale, ci si potrebbe camminare.

Arriviamo al Porto della Madonna, Le Piscine, la meraviglia assoluta, incommentabili tanto sono belle. Che fortuna, è tutto a destra, proprio dal nostro lato. Si rimane sempre troppo poco qui.

La barca si ferma per fare i tuffi a chi vuole e si ferma in una zona bellissima delle Piscine Naturali, meno male, così posso continuare ad ammirarle ancora.

Voglio andare in acqua, ma non sono capace a tuffarmi, mi fa troppa paura, voglio scendere dalla scala, ma il signore che è lì a controllare mi ferma, la scala è solo per salire. L’hanno scorso però  l’ho fatto, vero è che c’era molta meno gente.

Ci pensa e mi lascia passare, e via, sono in acqua. Alcune persone, una in particolare è molto infastidita, perché dopo di me dalla scala non scendere più nessuno, adesso vogliono tutti passare di lì e sarebbe il caos. Insomma, l’ho fatto litigare con mezza barca, risalendo l’ho ringraziato tantissimo.

Mi prende la commozione da tanta bellezza, dalla gioia di essere qui.[…]

Vibrazione diaframmatica – flutter

La vibrazione diaframmatica (flutter) è eseguita contraendo e rilasciando velocemente il diaframma. E’ un tipo di contrazione diversa da quella dei muscoli addominali. Infatti, in questo caso, il movimento non è causato da una vera e propria contrazione muscolare, ma dal diaframma.

Nel video sotto potete vedere un breve esempio di flutter al minuto 0’06” – 0′,07”

La contrazione del diaframma è simile a quella che si ha, ad esempio, quando si ride o si ha il singhiozzo. Per imparare ad eseguire il flutter, ci si può esercitare inspirando ed espirando molto velocemente come se si avesse l’affanno. Questo però solo un esercizio, mentre si esegue il movimento non si deve vedere l’effetto “affanno”, anzi, una volta imparato a gestire il movimento del diaframma, si riesce ad eseguire la vibrazione in modo più controllato se la si effettua in apnea.

Nel video sotto un esempio di flutter al minuto 2’14”, la ripresa è da lontano, le frange coprono e non si vede troppo bene.


Un altro modo per poter riuscire ad individuare e controllare il diaframma, è quello di pensare alla sensazione che si ha alla base dello sterno, quando si ha il singhiozzo o quando si ride con trasporto.

Tratto da: “Movimenti e Figure – manuale di danza del ventre

12 luglio 2016 – Isola di Santa Maria

[…]Arriviamo all’isola e alla spiaggia di Santa Maria, un scorcio di mare dall’azzurro infinito, meraviglia. Riusciamo a conquistare subito un angolo all’ombra di una pianta dove mettere le nostre e trovare riparo dal sole e ci godiamo questa fantastica spiaggia dal mare incantevole. Fare il bagno qui è d’obbligo, in granelli di sabbia brillano nell’acqua. Arrivano altre barche e la spiaggia si riempie.

Ce l’abbiamo fatta, obiettivo raggiunto. Siamo risaliti prima sulla barca e siamo riusciti a conquistare due posti a sedere sul piano superiore che è aperto e che permette di avere una buona visuale, la prossima tappa è Le Piscine e le voglio vedere bene. Che meraviglia questa spiaggia, adesso che sono o quasi, risaliti sulle barche la si può apprezzare al meglio.

Nel frattempo arriva la pasta: pennette con un sughetto di pomodoro, cozze e gamberetti, leggermente piccante, buonissime e arriva anche il bis. I vicini di tavolo ci offrono il pane. Siamo tantissimi e l’equipaggio è stato eccezionale nell’organizzarsi per servire tutti nel migliore dei modi. Questo sì  che è un ristorante con vista.[…]

Open day alla Fenix con Danza del ventre. 1 Settembre 2016, Le Bocchette, LU

2015renataRedSi ricomincia da qui! Signore e signorine e chiunque voglia partecipare a una lezione di prova gratuita di danza del ventre, questa è l’occasione che stavate aspettando.
Giovedì 1 settembre la Fenix, apre a tutti per mostrare e far provare le proprie attività. La serata inizierà alle 18:00, attorno alle 20:00 sarà offerto un apericena a tutti i presenti e dalle 21:00 alle 21:30 una breve ma intensa lezione di prova di danza del ventre con Renata Bandelloni. A seguire ancora lezioni di pilates e non solo.

Muovi il corpo,  libera la mente, ho appena coniato il mio nuovo slogan.

Ti aspetto alla Fenix, il giorno 1 settembre 2016, a partire dalle ore 21:00 in via dei Fabbri 1, Le Bocchette LU.

La foto di copertina è di Marco Pasquini.

12 luglio 2016 – gita alle isole: andata

[…]Oggi non camminiamo, lo abbiamo fatto abbastanza ieri, oggi gita in barca alle isole. Arriviamo a piedi al punto d’imbarco, l’azzurro dell’acqua del porto mi stupisce ogni volta. Quando la barca arriva da Palau c’è già parecchia gente sopra e molta è qui ad aspettare, troppa. Infatti non possiamo salire sopra perché  non c’è  più  posto, dobbiamo accomodarci sotto, dai finestrini si vede poco e dobbiamo rimanere seduti o la barca si inclina, l’inizio è una delusione, io mi ero immaginata la vista meravigliosa da ammirare e da riprendere con la telecamera.

Durante il tragitto riusciamo ad uscire e a trovare un angolino all’esterno, a prua, la vista da qui è migliore. Il capitano ci dice che già da stasera il vento comincerà ad alzarsi,domani ci sarà maestrale e domani l’altro non usciranno neppure perché il vento raggiungerà  i quaranta nodi. Dovrò controllate la mappa per capire in quali spiagge sarà possibile andare. Ci dice che le dune di Baia Trinita sono state create proprio dal maestrale, adesso ho capito qual è la direzione  del vento.

Il capitano ci dice che il caratteristico colore della Spiaggia Rosa, che dopo numerosi anni sta ritornato, è dovuto ai microrganismi che vivono attaccati alla poseidonia, la stessa che circonda la zona delle Piscine Naturali e ne ossigena l’acqua. Ecco, improvvisamente la poseidonia mi sembra davvero un’alga utile.[…]