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Cimbali – 5 – quintuple

State studiano i cimbali per poter accompagnare le vostre esibizioni di danza del ventre? Avete imparato le triplette, il pattern a 3, e volete qualcosa di più?

Allora è giunto il momento di procedere con il pattern a 5.

L’esecuzione è relativamente semplice, si tratta di eseguire cinque tocchi consecutivi iniziando con la mano destra e alternando destra sinistra.

Ricordiamo le notazioni utilizzate:
R: mano destra – L: mano sinistra
Tek: suono della mano destra, Ka: suono della mano sinistra

  • 12345 – 12345 – 12345…
  • RLRLR – RLRLR – RLRLR …
  • TekaTekaTek – TekaTekaTek – TekaTekaTek…

Per esercitarvi potete seguire il video che mostra l’esecuzione prima lentamente e poi a ritmo più sostenuto:

La foto di copertina è di Gionata Aladino Canova
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Cimbali – 3 – triplette

I cimbali sono uno degli accessori più accattivanti della danza del ventre. Sono un vero e proprio strumento musicale, permettono di accompagnare le danze seguendo e arricchendo il ritmo della canzone.

Le triplette sono uno dei pattern base che si adoperano a questo scopo. Quando si è alle prime armi, si può danzare su un brano intero utilizzando anche solo questo ritmo base.

Queste sono le diverse notazioni utilizzate per descriverle:
R: mano destra – L: mano sinistra
Tek: suono della mano destra, Ka: suono della mano sinistra

  • 123 123 123…
  • RLR RLR RLR …
  • TekaTek TekaTek TekaTek…

Per esercitarvi potete seguire il video che parte lentamente per poi accelerare

La foto di copertina è di Gionata Aladino Canova

Movimenti del bacino: lock in 4 punti – cerchio interno (omi)

Tratto da: “Danza del Ventre Movimenti e Figure” di Renata Bandelloni

Il blocco in 4 punti e l’omi si eseguono facendo gli stessi passaggi con il bacino. Nel primo caso i movimenti i movimenti vengono eseguiti a scatto, nel secondo sono legati e morbidi.

Considerando il destro come fianco di riferimento, i 4 passaggi sono:

  1. contrarre gli addominali laterali a destra, facendo così sollevare il fianco destro,
  2. mantenendo questa contrazione contrarre anche il bacino chiudendolo in avanti,
  3. rilasciare il fianco destro,mantenendo la contrazione del bacino
  4. rilasciare anche la contrazione del bacino.
 Contrai il fianco di riferimento  Contrai anche il bacino, mantenendo la contrazione sul fianco
omi1  omi2
rilascia il fianco di riferimento, mantenendo la contrazione del bacino  rilascia anche il bacino
omi3  omi4

Per eseguire il movimento in direzione contraria, è sufficiente ripetere i quattro passaggi indicati concentrandosi sul fianco sinistro invece che sul fianco destro.

Nel caso del blocco a 4 punti, i movimenti saranno piccoli e scattosi, ogni singola fase dovrà essere ben definita ed evidenziata.

Nel caso dell’omi il passaggio da una fase all’altra sarà morbido e i quattro passaggi saranno eseguiti in modo continuo, come a formare un unico movimento. Per dare maggior evidenza alla figura, rendendola più ampia, si può aggiungere lo scivolamento laterale del fianco: a sinistra mentre contraggo il fianco destro e a destra mentre rilascio lo stesso fianco.

 

Vibrazione diaframmatica – flutter

La vibrazione diaframmatica (flutter) è eseguita contraendo e rilasciando velocemente il diaframma. E’ un tipo di contrazione diversa da quella dei muscoli addominali. Infatti, in questo caso, il movimento non è causato da una vera e propria contrazione muscolare, ma dal diaframma.

Nel video sotto potete vedere un breve esempio di flutter al minuto 0’06” – 0′,07”

La contrazione del diaframma è simile a quella che si ha, ad esempio, quando si ride o si ha il singhiozzo. Per imparare ad eseguire il flutter, ci si può esercitare inspirando ed espirando molto velocemente come se si avesse l’affanno. Questo però solo un esercizio, mentre si esegue il movimento non si deve vedere l’effetto “affanno”, anzi, una volta imparato a gestire il movimento del diaframma, si riesce ad eseguire la vibrazione in modo più controllato se la si effettua in apnea.

Nel video sotto un esempio di flutter al minuto 2’14”, la ripresa è da lontano, le frange coprono e non si vede troppo bene.


Un altro modo per poter riuscire ad individuare e controllare il diaframma, è quello di pensare alla sensazione che si ha alla base dello sterno, quando si ha il singhiozzo o quando si ride con trasporto.

Tratto da: “Movimenti e Figure – manuale di danza del ventre

Esecuzione dei movimenti: onda verso il basso (bellyroll down)

Il movimento ad onda eseguito solo con il ventre, il bellyroll, è uno dei movimenti più accattivanti della danza del ventre.  La sua esecuzione non è banale, ma con la corretta tecnica e una giusta dose di esercizio,  si possono ottenere degli ottimi risultati.

Per poter eseguire l’onda bisogna imparare a controllare la muscolatura addominale, in modo da riuscire a muovere indipendentemente la parte superiore e la parte inferiore. Come esercizio ci si può allenare a contrarre solo la parte superiore degli addominali, lasciando rilassata la parte inferiore, quindi provare a contrarre solo la parte inferiore, lasciando rilassata quella superiore, e questa solitamente è la parte che risulta essere meno naturale.

bellyRollDown Esecuzione: contrarre la parte superiore degli addominali, lasciando rilassata la parte inferiore, quindi contrarre anche la parte inferiore. Rilassare la parte superiore degli addominali mantenendo contratta la parte inferiore, quindi rilasciare anche la parte inferiore. A questo punto l’onda verso il basso è completata e si può ricominciare da capo.

Per ricordare meglio le diverse fasi, partendo dall’alto verso il basso, possiamo tenere a mente la sequenza “dentro, dentro, fuori, fuori”.

Bellyroll up & down

Non c’è bisogno di coordinare la respirazione al movimento, o per meglio dire, il movimento non si ottiene grazie ad un particolare tipo di respirazione.  Se così fosse, rallentare o velocizzare l’esecuzione, influenzerebbe in modo fastidioso anche il ritmo della respirazione. Quando si impara a controllare la muscolatura nel modo corretto, si può eseguire una serie di bellyroll, continuando a respirare e a parlare normalmente, come se niente fosse.

Attenzione: nel rilasciare i muscoli addominali, l’addome non deve essere spinto in fuori, ma solamente rilassato in posizione naturale.

Tratto da “Danza del Ventre Movimenti e Figure – Manuale Completo” di Renata Bandelloni. http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=249506