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Movimenti del bacino: lock in 4 punti – cerchio interno (omi)

Tratto da: “Danza del Ventre Movimenti e Figure” di Renata Bandelloni

Il blocco in 4 punti e l’omi si eseguono facendo gli stessi passaggi con il bacino. Nel primo caso i movimenti i movimenti vengono eseguiti a scatto, nel secondo sono legati e morbidi.

Considerando il destro come fianco di riferimento, i 4 passaggi sono:

  1. contrarre gli addominali laterali a destra, facendo così sollevare il fianco destro,
  2. mantenendo questa contrazione contrarre anche il bacino chiudendolo in avanti,
  3. rilasciare il fianco destro,mantenendo la contrazione del bacino
  4. rilasciare anche la contrazione del bacino.
 Contrai il fianco di riferimento  Contrai anche il bacino, mantenendo la contrazione sul fianco
omi1  omi2
rilascia il fianco di riferimento, mantenendo la contrazione del bacino  rilascia anche il bacino
omi3  omi4

Per eseguire il movimento in direzione contraria, è sufficiente ripetere i quattro passaggi indicati concentrandosi sul fianco sinistro invece che sul fianco destro.

Nel caso del blocco a 4 punti, i movimenti saranno piccoli e scattosi, ogni singola fase dovrà essere ben definita ed evidenziata.

Nel caso dell’omi il passaggio da una fase all’altra sarà morbido e i quattro passaggi saranno eseguiti in modo continuo, come a formare un unico movimento. Per dare maggior evidenza alla figura, rendendola più ampia, si può aggiungere lo scivolamento laterale del fianco: a sinistra mentre contraggo il fianco destro e a destra mentre rilascio lo stesso fianco.

 

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Il Duo ReA torna e lo fa in grande stile

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Duo ReA – Renata e Aura: samba. Foto: Marco Pasquini

Vi abbiamo fatto attendere, ma ne è valsa la pena, ne siamo sicure.

Abbiamo preparato abiti, coreografie, musiche e cercato l’occasione giusta per presentare i nostri nuovi lavori.

Un ritorno in grande stile quello del Duo ReA che non si è risparmiato nel dare al pubblico il meglio di sé.

Due sono state le occasioni per il debutto, entrambe sul teatro all’aperto nella Pineta Emilio Tarabella di Forte dei Marmi, teatro di molti interessanti eventi estivi.

La prima data è stata il 22 luglio 2016 in occasione dello spettacolo di beneficenza organizzato dall’Associazione Internazionale Padre Kolbe (AIPK) con la quale siamo state molto liete di collaborare.

Renata. Foto: Marco Pasquini

La seconda occasione è stata invece il 25 luglio 2016 in occasione dello spettacolo organizzato dal circolo culturale Festivalmare dedicato al vincitore, anzi alla vincitrice, della scorsa edizione dell’omonimo concorso canoro. La collaborazione con il Festivalmare dura ormai da diversi anni.

Aura. Foto: Marco Pasquini

Queste sono state le esibizioni sul palco, ma siamo andate oltre. Il Duo ReA non si accontenta di fare sempre le stesse cose, ama le novità, come potete intuire dagli abiti e dalle coreografie sempre nuove e originali.

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Duo ReA – Renata e Aura: festa hawaiana. Foto: Michele Ratti

Infatti, dopo il palco, è arrivato anche il campeggio, una festa hawaiana di tutto rispetto con due ballerine d’eccezione.

 

La festa a tema è stata organizzata da BeachFun . che ringraziamo per averci invitate. Il divertimento è stato tanto e il pubblico è rimasto entusiasta e lo ha dimostrato unendosi a noi nelle danze per il gran finale.

Ciao a tutti alla prossima volta!

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Duo ReA – Renata e Aura: backstage samba. Foto: Alessandro Rota

Foto di copertina: Marco Pasquini

 

La danza insegna

La danza insegna. Cosa? Semplicemente che si può!

A volte qualche allieva mi dice: non ce la farò mai, non mi riuscirà mai. Bonariamente la redarguisco e la esorto a provare. Alla fine il risultato c’è sempre.

Ho applicato lo stesso principio a me stessa, in fondo che maestra sarei se non dessi il buon esempio?

Renata Bandelloni

Renata Bandelloni – foto di Marco Pasquini

Quando ho iniziato a studiare il video per il casting, ho notato che alcune parti richiedevano un esercizio diverso da quello che sono solita fare. Sì mi sono anche scoraggiata, ma le ho affrontate. Ho codificato, ho provato, ho memorizzato e ho ricontrollato tutto perfezionando i dettagli.

Notare e studiare più nel dettaglio lo spostarsi di un piede, la posizione di una mano, piccoli particolari che si sono rivelati significativi per pulire quelle parti che mi facevano inciampare. Adesso eseguo tutto fluidamente e, va da sé, senza dover guardare il video guida.

Nonostante sia sempre alla ricerca di tempo, che non basta mai, sono riuscita in dieci giorni a imparare una coreografia ostica, sistemare il video e inviarlo. Ci pensavo ogni cinque minuti di tempo libero, l’ho ripassata mentalmente quando non potevo eseguirla sulla musica, in pratica un’ossessione, ma ho ottenuto il risultato desiderato.

È fatta, indipendentemente da come andrà, qualcosa ho già ottenuto.

L’unica certezza che si ha è che se ci si arrende abbiamo già perso. Se proviamo, abbiamo ancora una possibilità.