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Movimenti del bacino: lock in 4 punti – cerchio interno (omi)

Tratto da: “Danza del Ventre Movimenti e Figure” di Renata Bandelloni

Il blocco in 4 punti e l’omi si eseguono facendo gli stessi passaggi con il bacino. Nel primo caso i movimenti i movimenti vengono eseguiti a scatto, nel secondo sono legati e morbidi.

Considerando il destro come fianco di riferimento, i 4 passaggi sono:

  1. contrarre gli addominali laterali a destra, facendo così sollevare il fianco destro,
  2. mantenendo questa contrazione contrarre anche il bacino chiudendolo in avanti,
  3. rilasciare il fianco destro,mantenendo la contrazione del bacino
  4. rilasciare anche la contrazione del bacino.
 Contrai il fianco di riferimento  Contrai anche il bacino, mantenendo la contrazione sul fianco
omi1  omi2
rilascia il fianco di riferimento, mantenendo la contrazione del bacino  rilascia anche il bacino
omi3  omi4

Per eseguire il movimento in direzione contraria, è sufficiente ripetere i quattro passaggi indicati concentrandosi sul fianco sinistro invece che sul fianco destro.

Nel caso del blocco a 4 punti, i movimenti saranno piccoli e scattosi, ogni singola fase dovrà essere ben definita ed evidenziata.

Nel caso dell’omi il passaggio da una fase all’altra sarà morbido e i quattro passaggi saranno eseguiti in modo continuo, come a formare un unico movimento. Per dare maggior evidenza alla figura, rendendola più ampia, si può aggiungere lo scivolamento laterale del fianco: a sinistra mentre contraggo il fianco destro e a destra mentre rilascio lo stesso fianco.

 

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Vibrazione diaframmatica – flutter

La vibrazione diaframmatica (flutter) è eseguita contraendo e rilasciando velocemente il diaframma. E’ un tipo di contrazione diversa da quella dei muscoli addominali. Infatti, in questo caso, il movimento non è causato da una vera e propria contrazione muscolare, ma dal diaframma.

Nel video sotto potete vedere un breve esempio di flutter al minuto 0’06” – 0′,07”

La contrazione del diaframma è simile a quella che si ha, ad esempio, quando si ride o si ha il singhiozzo. Per imparare ad eseguire il flutter, ci si può esercitare inspirando ed espirando molto velocemente come se si avesse l’affanno. Questo però solo un esercizio, mentre si esegue il movimento non si deve vedere l’effetto “affanno”, anzi, una volta imparato a gestire il movimento del diaframma, si riesce ad eseguire la vibrazione in modo più controllato se la si effettua in apnea.

Nel video sotto un esempio di flutter al minuto 2’14”, la ripresa è da lontano, le frange coprono e non si vede troppo bene.


Un altro modo per poter riuscire ad individuare e controllare il diaframma, è quello di pensare alla sensazione che si ha alla base dello sterno, quando si ha il singhiozzo o quando si ride con trasporto.

Tratto da: “Movimenti e Figure – manuale di danza del ventre